AGRITURISMO SAN MICHELE ARCANGELO

Oleum Sancti Michaelis

OLEUM SANCTI MICHAELIS
San Michele Arcangelo è la via che porta ai nostri oliveti adagiati su un declivio dominato dalla imponente chiesa di S. Bevignate, edificata dai Cavalieri Templari nel XIII secolo, lungo la via regale romana che da Porta Sole in Perugia scendeva ai guadi del fiume Tevere verso l’etrusca Vettona.
Come all’Arcangelo Michele era attribuito il potere di difensore celeste contro tutte le malattie impersonate dal maligno, così all’olio extravergine di oliva la scienza moderna riconosce proprietà nutraceutiche efficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari ed oncogene.

Nel designare il nostro olio extravergine di oliva, principale produzione della nostra azienda agraria, abbiamo voluto che fosse richiamato il nome dell’Arcangelo come evocatore delle positività nutrizionali dell’olio indissolubilmente connesse al suo territorio di origine.

OLEUM SANCTI MICHAELIS è una piccola produzione ottenuta attraverso le migliori pratiche agronomiche rispettose dell’ambiente e le più moderne tecnologie estrattive. La lavorazione, prima del confezionamento, in contenitori impermeabili alla luce ed all’ossigeno dell’aria per ridurre drasticamente i naturali processi di decadimento, è completata da una filtratura, effettuata con dreni in ovatta di cotone, anch’essa volta a migliorare la conservazione del prodotto.

Il risultato è un olio fruttato leggero con indici di acidità e numero di perossidi, ben inferiori ai limiti stabiliti per legge per gli oli extravergini di oliva, ed un apprezzabile contenuto in antiossidanti (polifenoli), attestati dalle analisi consultabili al sito: www.agriturismoperugia.com

S.Bevignate ed il suo contado

Questa chiesa dopo secoli di abbandono è ritornata all’attenzione di studiosi e della cittadinanza per le testimonianze che racchiude e tramanda: dai resti di insediamenti romani inglobati nelle sue fondamenta, riscoperti in epoca recente a seguito di lavori di restauro, agli affreschi originali trecenteschi che ornano le pareti interne.

Vogliano ricordare anche aspetti minori poco conosciuti e di cui si sta perdendo la memoria. Si può attribuire all’imponenza di questo edificio, dominante la valle sottostante, l’alone di mistero e di soprannaturale con il quale veniva percepito dalla popolazione del contado costituta, fino a pochi decenni orsono, prevalentemente da contadini dediti alla coltivazione delle terra.

Le persone più anziane ricordano come alle campane di S. Bevignate si attribuiva la proprietà di allontanare l’evento metereologico più temuto: la grandine. Fino a tutti gli anni ‘50 del secolo scorso, una persona veniva incaricata, a fronte di piccole ricompense, di suonare a distesa la campana principale non appena si manifestasse l’avvicinarsi di una nube temporalesca. Si reputava infatti che le onde sonore emesse potessero frantumare i chicchi di grandine prima che toccassero il suolo distruggendo i raccolti.

Nessuna evidenza scientifica sta a corroborare tale credenza popolare che per contro attesta il forte ascendente esercitato sui residenti da questo maestoso edificio templare.